Vittorio De Seta, regista
note tratte da un'intervista di Gianluca Mattei
Vittorio de Seta, forse il più importante regista italiano di documentari e vincitore di numerosi premi internazionali a partire dal bellissimo "Banditi a Orgosolo" e "Contadini del Mare" è un uomo fuori dal comune: a ritmi implacabili ha prodotto documentari su documentari con un bisogno vitale inarrestabile di fissare sulla pellicola le vicende degli uomini, il rapporto con la loro terra, i conflitti anche con il loro tessuto sociale. Dice: "Sono per il cinema autoriale, che esprime un punto di vista. Ma oggi mi sembra che il cinema vada in un'altra direzione. Quando rivedo i miei film mi fa effetto tornare a vedere quest¹Italia com¹era, questo mondo così diverso di lotta per la vita, ma anche di grandi momenti di gioia. La povertà che ho visto ha sempre coinciso con un forte amore per la vita. Una volta si ricamavano le coperte, si decoravano i vasi, oggi si compra tutto, non c¹è più quell¹affetto per le piccole cose." A quasi ottanta anni sta iniziando a girare un film sulla storia di un extracomunitario che risale tutta l¹Italia, da Lampedusa a Milano. L¹idea è nata dalla lettura di molte biografie di persone venute a stare qui da noi.
Stampe b/n
Vittorio de Seta a Perugia.

Il maestro propone alcune situazioni agli allievi.

Il maestro controlla un'inquadratura.

Vittorio De Seta.
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